RIAB INFO Anno IX° n° 19

RIAB INFO
Aperiodico del’IPY
Newsletter del 11 ottobre 2011
Anno IX° n° 19

le ultime news di Riab Info

403 NEUTRINI A BERSAGLIO
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RIAB INFO, neanche il tempo di rientrare dal congresso nazionale dell’Aifi, dello scorso 8 e 9 ottobre, che, con un tempismo che ha dell’inverosimile, il giorno dopo, il Ministero della Salute, per altro presente ai lavori congressuali, ci regala una chicca che mai ci saremmo aspettati, tanto è incomprensibile.

Mentre ancora non si è ancora spento l’eco dello straordinario esperimento che ha visto i neutrini superare la velocità della luce che, alla stessa maniera, una sparuta flottiglia, targata 403/71, è andata all’arrembaggio del sistema e, superando tutte le norme e le regole di questo Paese, è riuscita, almeno formalmente, a far inserire il massofisioterapista nell’elenco delle professioni sanitarie riconosciute presente sul sito del Ministero della Salute.

Un evento stupefacente dal momento che, a tutela dei cittadini e del sistema nel suo complesso, sono state messe in campo tutta una serie di norme, integrate e coerenti fra loro, proprio per impedire che una cosa del genere potesse mai accadere in un Paese civile.

Anche RIAB INFO, come per altro anche Aifi nel suo comunicato, si auspica una pronta rettifica. In caso contrario bisognerà usare ogni mezzo lecito, compreso il “Popolo di Riab Info”, come abbiamo fatto in passato, per respingere questo ennesimo tentativo di aggirare le regole per interessi che ci risultano quantomeno incomprensibili.

Non è da escludere che, come è successo al Miur, sulla gustosa vicenda di quel fantomatico tunnel dei neutrini, anche alla Salute qualcuno, su questo tema, ci perda la faccia e visto che anche sul Mcb, che ha costretto l’Aifi ad intervenire per sospetta pubblicità ingannevole, si stanno facendo manovre a largo raggio. Non vorremmo che le due faccende, per ora slegate, finissero per essere due facce indigeribili della stessa medaglia.

RIAB INFO, a seguire alcuni comunicati Aifi.

Il Ministero disorienta sui Massofisioterapisti

Con una iniziativa sorprendente il Ministero della Salute ha incluso nell’elenco delle professioni la “professione sanitaria non riordinata prevista da norme vigenti” del Massofisioterapista (legge 403/71).

http://www.salute.gov.it/professioniSanitarie/paginaInternaNoMenuSec.jsp?id=91&menu=elenco&lingua=italiano

L’Aifi ha, su questo specifico aspetto, pendente un ricorso al Consiglio di Stato che contesta la validità dei titoli ottenuti dopo i termini di legge.

Questa iniziativa del Ministero è ancora più incomprensibile dopo che, con l’approvazione del decreto di equivalenza (26 luglio 2011), per i Massofisioterapisti biennali è stato previsto l’iter per ottenere l’equivalenza al Fisioterapista.

Tutto ciò rende evidente come il Massofisioterapista sia stato riordinato, come già avvenuto per il Terapista della Riabilitazione, nel Fisioterapista. Inoltre, tutto questo è stato fatto in attuazione della legge 42/99 che ha abrogato le professioni sanitarie ausiliarie e, assieme ad altre norme, ha definito i requisiti necessari per essere considerati una professione sanitaria, tra cui l’imprescindibile formazione universitaria.

L’Aifi chiederà al Ministero di correggere questa posizione che rischia di alimentare ulteriore disorientamento in un settore già interessato da fenomeni di abusivismo.

MASSAGGIATORE CAPO-BAGNINO: L’ISTITUTO NUOVA TECNICA 2000 CI RIPROVA E AIFI NE SEGNALA IL MESSAGGIO PUBBLICITARIO COME INGANNEVOLE

AIFI-Friuli Venezia Giulia ha inviato una segnalazione all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, per sospetta pubblicità ingannevole, riguardo il messaggio con il quale l’istituto di formazione NUOVA TECNICA 2000, di Avezzano (AQ), pubblicizza i propri corsi per MASSAGGIATORE CAPO-BAGNINO DEGLI STABILIMENTI IDROTERAPICI, in accordo con altri enti di formazione (nel caso specifico in provincia di Udine), al di fuori del territorio abruzzese.
Il messaggio pubblicitario cita, fra le possibilità lavorative dei soggetti che verrebbero in possesso del titolo di MCB, la libera professione e l’apertura di studi professionali.
Al riguardo, tuttavia, già il Ministero della Salute con le note del 17 giugno 2010, del 19 luglio 2010, del 29 ottobre 2010 prima ed il TAR Lombardia, con sentenza n. 676/11 poi, avevano chiarito che il MCB può “svolgere la propria attività esclusivamente in rapporto di dipendenza e sotto la supervisione e responsabilità del fisioterapista”.
Le attività possibili da parte di questa figura, datata Regio Decreto 31.05.1928 e annoverata fra le “arti ausiliarie delle professioni sanitarie” e quindi, ad esempio, non più prevista negli organici del Servizio Sanitario Nazionale, sono ridotte esclusivamente al regime di dipendenza in strutture private (se convenzionate, non concorrono ai requisiti di accreditamento con il SSN) ma sotto supervisione di un Fisioterapista; nessuna libera professione.
Ignoriamo, in realtà, come si possano davvero spendere tali “competenze”.

Concluso il congresso a Pacengo del Garda (VR): ANTONIO BORTONE RIELETTO PRESIDENTE

COMUNICATO STAMPA

Concluso il congresso a Pacengo del Garda (VR)

AIFI, ANTONIO BORTONE RIELETTO PRESIDENTE

Dopo due intensi giorni di dibattito aperti dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini, approvate numerose mozioni per la promozione della professione, l’informatizzazione degli aggiornamenti, l’istituzione di un albo ‘privato’ in attesa che la politica faccia il suo dovere

Roma, 10 ottobre 2011 – Antonio Bortone è stato rieletto presidente dell’Associazione Italiana Fisioterapisti (Aifi). Si tratta del XXI Congresso Nazionale dell’Associazione considerando anche l’attività svolta dall’AITR (l’Associazione Italiana Terapisti della Riabilitazione). Una rielezione all’insegna della continuità da un lato, e del rinnovamento dall’altro. Nella continuità per quanto riguarda l’azione di pressione istituzionale al fine di ottenere l’approvazione della legge che istituisce gli ordini professionali per le professioni sanitarie, per il contrasto all’abusivismo e per la difesa della professionalità. Nel segno del rinnovamento per quanto riguarda il processo di riorganizzazione interna con la creazione di un sistema di servizi razionalizzato e sinergico con le sedi regionali e con l’inserimento negli organi decisionali interni di rappresentanti delle giovani generazioni di fisioterapisti.

E’ stato un congresso che ha dato prova, dopo tre anni di lavoro, di grande maturità politica e di sentimento unanime come non accadeva da molti anni. Sono state presentate mozioni congressuali di forte impegno e annunciate importanti sfide culturali, con l’approvazione del nuovo codice deontologico, e organizzative.

Un congresso che si era aperto all’insegna del dialogo e della disponibilità politica e professionale con un intervento video del sottosegretario alla salute, Francesca Martini, rappresentata ed introdotta alla platea da Giovanni Leonardi (Direttore Generale delle Risorse Umane e delle Professioni Sanitarie del Ministero della Salute). “Apprezzo – ha detto l’On. Martini – il lavoro dell’Associazione Italiana Fisioterapisti per l’impegno nelle attività di promozione e tutela della professionalità e per l’istituzione degli Ordini nelle professioni sanitarie. Ribadisco l’impegno anche del Ministero della Salute contro il grave fenomeno dell’abusivismo e mi compiaccio per la definitiva abrogazione dell’articolo che equiparava il diploma in scienze motorie a quello in fisioterapia. Sono, siamo consapevoli dell’importanza della figura del fisioterapista nell’ambito di un team multidisciplinare che metta il paziente al centro del percorso riabilitativo, con la collaborazione del care giver e della famiglia in generale. Comprendiamo che la realtà dei fatti pone gli operatori in condizioni oggi ancora molto difficili, per contesto, organizzazione e progettualità, soprattutto in alcune Regioni. Eppure costatiamo lo sforzo dell’AIFI per promuovere l’aggiornamento professionale ed avviare la fisioterapia verso il futuro”. Una importante rassicurazione è giunta anche su una veloce ricalendarizzazione del DDL 1142 per l’istituzione degli Ordini nelle professioni sanitarie. “Si tratta – ha detto il presidente Bortone – di ‘buoni propositi’ che ci auguriamo si trasformeranno presto in azioni politiche chiare perché ormai ineludibili: è l’Europa che ci chiede di stare al passo. E’ necessario per questo completare il quadro giuridico delle professioni sanitarie perché l’abusivismo non colpisce solo la professione, ma soprattutto i cittadini e il ‘sistema salute’ dell’Italia”.

Ecco l’elenco degli eletti

Presidente: Antonio Bortone

Vicepresidente: Mauro Tavarnelli

Segretario Nazionale: Alessandra Amici

Tesoriere: Vincenzo Ziulu

Responsabile affari legali: Mimmo D’Erasmo

Responsabile libera professione: Giuliano Feltre

Responsabile formazione di base: Rosario Fiolo

Responsabile formazione specialistica: Roberto Marcovich

Responsabile dei rapporti con le società scientifiche: Simone Cecchetto

Responsabile comunicazione e marketing: Roberto Meroni

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DE LILLO: PRESTO IN SENATO VERRA’ APPROVATO IL DDL 1142 SUGLI ORDINI DELLE PROFESSIONI SANITARIE
Il Senatore Stefano De Lillo (PDL) durante la conferenza online in diretta suwww.conferenzeonline.net ha dichiarato che entro un mese sarà messo in agenda nel Senato la conversione in legge del ddl 1142 sull’istituzione degli Ordini Professionali. Il Senatore durante la conferenza si è mostrato ottimista in una breve risoluzione della vicenda. Durante la conferenza sono intervenuti il prof. Raoul Saggini , il dott. Giorgio Puricelli e il dott. Fernando Capuano (8 ottobre 2011)
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Assemblea CONAPS

Presenti per sigle: AIFI, AITeP, AITN, AITRP, ANDID, ANEP, ANTEL (Federazione con Assiatel e Aitic), ANTOI, AsNAS, FITeLAB, FIOTO, FLI
Inizio lavori ore 14.30

In relazione agli avvenimenti relativi all’ITER del DDL 1142 e suo momentaneo stop in aula, il Presidente Bortone introduce l’assemblea con un resoconto dei fatti. L’analisi evidenzia come tra la notte del 13 e 14 settembre, sia avvenuto uno sconvolgimento dello scenario atteso. Il CONAPS sempre più visibile e incisivo, deve saper sfruttare questo momento anche se negativo, quello che è successo e la stessa decisione di sospenderne il voto, forse è la cosa che più ci fa sperare in un probabile intervento successivo di ri-calendarizzazione. L’approvazione al Senato è comunque propedeutica a quello che dovrà avvenire alla Camera e forse è stato meglio che le posizioni e le responsabilità dei “sabotatori” e oppositori siano emerse proprio ora. Se la parte governativa tira il “freno a mano” sul DDL, e dimostra comunque una diversità di posizione palese visto che i firmatari del DDL sono proprio una parte governativa e lo stesso Ministro Fazio se ne è fatto carico in più occasioni, allora la nostra azione sarà facilitata. Sicuramente il paradosso è che è stata percepita una contraddizione relativa al sistema di “liberalizzazioni” invocato da una parte del governo e organizzazioni liberali ed imprenditoriali, che niente hanno dimostrato di sapere di Salute e diritti dei Cittadini né tantomeno di abusivismo e nostra situazione Professionale, basta leggere alcuni articoli sui quotidiani e i resoconti di alcuni Senatori in Aula di entrambi gli schieramenti. Quello che si può ipotizzare è che si stia consumando una partita “personalistica” tra esponenti del Governo e noi dobbiamo essere lucidi e ordinati nelle azioni da intraprendere. Da registrare le dichiarazioni del Ministro Fazio a favore del DDL, la lettera della CGIL e le altre dichiarazioni positive dei Senatori dell’opposizione.
Il momento richiede lucidità e tempestività di azione, da agitazione professionale il CONAPS dichiara lo stato di agitazione “politica”. Il cambio di paradigma comprende una serie di azioni e comportamenti, primo fra tutti vi è il mandato che tutte le Associazioni diano il via ad una campagna di comunicazione nei propri siti e ai propri soci, il tutto in sinergia con quanto il Coordinamento sta predisponendo quale: campagna mediatica già in atto (vedi comunicato stampa, report agenzie e interviste in programma).
Dopo ampia discussione e interventi che argomentano e convergono a favore di quanto sopraesposto, si propone quanto segue:
• Immediata lettera con richiesta di Convocazione al Ministro Fazio su situazione DDL 1142
• Lettera a Schifani per immediata ri-calendarizzazione
• Lettera alla relatrice Bianconi per monitorare la questione degli emendamenti da rivedere
Sono al vaglio altri interlocutori istituzionali da contattare e sollecitare ad una massima attenzione.
Inoltre, il CONAPS organizzerà entro un breve periodo, una Conferenza stampa invitando i Presidenti dei Collegi, i responsabili della Sanità delle Organizzazioni Sindacali, i rappresentanti dei Cittadini; sarà ribadito il concetto che la Legge sugli Ordini è una legge di equità, che armonizza lo stato delle Professioni Sanitarie ed è un provvedimento che tutela il Cittadino.
Mastrillo aggiunge che è comunque improrogabile una riforma delle Professioni e che paradossalmente, se questo iter riceve uno stop, il provvedimento che sta proseguendo alla Camera relativo alla riforma dei “vecchi” Ordini, potrebbe portarci un vantaggio e conglobarci nella riforma stessa.
Vengono date ulteriori Informazioni su quanto avvenuto in Conferenza delle Lauree delle Professioni Sanitarie.
Sono state approvate tre mozioni che saranno inviate al Ministro Gelmini e che propongono:
1) Possibilità per chi è in possesso della Laurea Magistrale di effettuare i concorsi di Coordinatore di cui alla Legge 43/06 per la quale funzione serviva unicamente il Master.
2) Armonizzare la situazione delle docenze nei CdL per la quale funzione deve essere previsto il possesso della Laurea Magistrale affine e specifica della disciplina. Per tutti coloro che non hanno il titolo è prevista una moratoria per 5 anni per permetterne l’acquisizione.
3) Viene ribadito l’importanza di migliorare i contenuti della Laurea Magistrale ed il suo mandato che è quello di elevare la cultura professionale avanzata delle Professioni della Salute. Il suo mandato non riguarda solo la formazione di Manager, ma anche di esperti della metodologia della ricerca e della Metodologia della Didattica

Fine dei lavori ore 16.45
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RIAB INFO, ora due articoli presi dal numero di settembre di Riabilitazione Oggi in distribuzione

FISIATRIA, RETROCESSA A 3 ANNI (Mg)

Come sempre ride bene chi ride ultimo. Capita così che quella sorta di offesa, lanciataci tempo addietro, era il 2004, da uno dei soliti noti, che ci descriveva come poveri “fisiatri bonsai” si stia proprio per concretizzare, ma non per noi, per loro. Infatti spulciando la proposta “Fazio Gelmini” per la riforma del percorso di studi della facoltà di medicina le sorprese non mancano e non parlo del fatto che, al termine dei sei anni, come ora capita per le nostre professioni, l’esame di laurea coinciderà con l’esame di stato e permetterà loro di avere in tasca un diploma abilitante, ma del fatto che la durata dei corsi di specializzazione verrà riportata con i piedi per terra in un utile, a volte serve, raffronto con la realtà europea. E così se le specialità chirurgiche passeranno da 6 a 5 anni e quelle mediche da 5 a 4 anni, alcune di queste avranno il privilegio di svolgersi in soli 3 anni. Fisiatria è proprio una di quelle per le quali, vista evidentemente la riconosciuta complessità, si prevede il passaggio dagli astronomici 5 attuali ai più che sufficienti 3 anni. A questo punto una domanda sorge spontanea: ma anche questo fisiatra in “sedicesimi”, come amabilmente siamo stati definiti da un altro dei soliti noti, non rischierà di sentirsi un tantino bonsai?

FAR LAVORARE 4 FISIOTERAPISTI COSTA UN’ ESAGERAZIONE (Mg)

http://www.bbc.co.uk/news/health-15037491

E alla fine il “ See and Treat” (valuta e cura), sperimentato in alcuni pronto soccorso toscani, ha dato i risultati sperati tanto che si pensa di estenderlo ora a tutti gli ospedali della Regione. Come ho avuto già modo di scrivere si tratta di infermieri che, intervenendo direttamente al posto dei medici, in alcuni casi selezionati e di minore gravità come piccole ferite, abrasioni, slogature, punture d’insetto o altro, hanno ridotto anche del 70% i tempi d’attesa, permettendo così al medico di concentrarsi sulle vere emergenze. Questo nonostante penda ancora, su questa iniziativa, un esposto presentato alle Procure di Bologna e Firenze dall’Ordine dei medici di Bologna contro il quale si è levata una misurata, quanto chiara risposta dell’Ipasvi, secondo il quale: “ il progetto sotteso al modello organizzativo See and Treat non contiene sostanziali elementi di novità rispetto a ciò che gli infermieri italiani fanno già dagli anni novanta”. Insomma, siamo alle solite: va bene che si faccia, purchè il tutto resti nell’ombra e non venga ufficializzato perchè in questo caso, scattano le denunce. Chissà se all’estero si sono fatti venire le stesse “paranoie”? Presumo di no, visto che in Irlanda, Svezia o Inghilterra gli infermieri possono prescrivere medicinali. In Spagna, ad esempio, sono addirittura 400 i principi attivi prescrivibili dagli infermieri. Bene ha fatto quindi la Toscana a ad adottare un sistema che, utilizzato da tempo e con successo nei paesi anglosassoni, non ha mancato di dare i suoi frutti. Ma questa esperienza dovrebbe farci aprire gli occhi su quello che succede nel nostro settore se solo si vogliono far lavorare una decina di fisioterapisti. Si fanno le cose in grande: si apre un reparto, con un primariato fisiatrico. Si assumono altri fisiatri e almeno un qualche internista che sappia poi curare i pazienti, con tutto l’ovvio seguito di Capo Sala, infermieri ed Oss. Insomma una esagerazione per far lavorare quattro colleghi! Basterebbe, come ho già scritto, convertire in riabilitazione alcuni posti letto per acuti in alcuni reparti e già non si dovrebbero mettere in piedi altri primariati e ricercare altri medici e infermieri. Questi letti potrebbero essere trattati da un consistente pool di fisioterapisti, raggruppati in un Servizio di Area Riabilitativa, retto da un collega con laurea specialistica. Questo la legge lo consente ma, poiché questo andrebbe nella giusta direzione del contenimento dei costi, valorizzazione delle professionalità che lo Stato prepara a sue spese, state tranquilli che non vedrà mai la luce!

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MAIL Mastrillo n. 12, del 3 ottobre 2011

1) CORSI DI LAUREA FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA
2) CONFERENZA CORSI DI LAUREA DELLE PROFESSIONI SANITARIE
3) OSSERVATORIO DEL MIUR PER LE PROFESSIONI SANITARIE
4) EQUIVALENZA
5) ORDINI e ALBI

1) CORSI DI LAUREA FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA
Archiviati gli esami di ammissione con l’imminente chiusura delle immatricolazioni, resta da concludere solo la prova di ammissione del 26 ottobre per i 1.631 posti della Lauree Magistrali delle Professioni Sanitarie. E’ ancora viva l’attesa di molti studenti per l’ampliamento dei posti su Medicina e Chirurgia, dai 9.501 a bando ai
10.566 richiesti invece da Regioni e Ministero Salute e auspicati anche dall’Ordine dei Medici FNOMCEO

http://portale.fnomceo.it/PortaleFnomceo/showItem.2puntOT?id=83795#

http://portale.fnomceo.it/PortaleFnomceo/showItem.2puntOT?id=83976

Su questo tema il 28 settembre alla Camera dei Deputati il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha risposto alla Interrogazione a risposta immediata n. 3-01849 http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1605_allegato.pdf
su “iniziative relative alla carenza di personale sanitario e alle modalità di accesso alle facoltà di medicina e chirurgia”, presentata il 27 settembre da Carmelo Lo Monte (MPA)
http://leg16.camera.it/412? dSeduta=0526&resoconto=stenografico&tit=00090&fase=00010

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=43861&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZI

ONE+A+RISPOSTA+IMMEDIATA+IN+ASSEMBLEA%27
Puntualmente come ogni anno, Andrea Casanova, dell’Università di Cagliari pubblica un’analisi statistica precisa e dettaglia sulla risposta agli 80 quiz. http://pacs.unica.it/pacs/graduatorie/statsmed11.htm
Oltre ai punteggi minimi di ammissione, si rilevano spunti davvero interessanti anche su una eventuale simulazione nazionale per l’assegnazione dei posti e sul rendimento secondo il titolo di maturità degli studenti.
Per quanto riguarda l’esame di ammissione per le Professioni sanitarie, per la prima volta ci sono forti lamentale sia per alcune anomalie meramente tecniche nella elaborazione delle graduatorie (Brescia, L’Aquila e Palermo) che sulla tipologia di qualche quiz (Roma Sapienza) http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=156252

http://www.bresciatoday.it/cronaca/brescia-udu-errori-test-ammissione-medicina.html

http://www.bresciaoggi.it/stories/Home/292315_quiz_sbagliato_in_2500al_tar_contro_medicina/

http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2011/09/22/news/nuove-graduatorie-proteste-all-universita-5008923

http://www.ilcapoluogo.com/News/Attualita/Test-a-Biologia-e-Chimica-errori-nella-correzione-di-11-domande-65182

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/09/18/professioni-sanitarie-graduatorie-da-rifare.html

http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=14G96A&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1

tanto da sollecitare anche gli immediati chiarimenti da parte del Ministro dell’Università, Maria Stella Gelmini, su
RAI 1, del 21 set. (min.14.00) http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-f60af747-8bbe-49fb-9643-0812d7b231c4.html?p=0
Secondo il Ministro Gelmini, comunque i test di Medicina in Italia “non agevolano certo i raccomandati, perchè sono atti in maniera trasparente. Chi corregge il compito non conosce il nome del candidato. Abbiamo cercato inoltre di intervenire
favorendo le domande di logica”. Gelmini respinge responsabilità sul caso grattachecca, “domanda proposta dall’Ateneo
La Sapienza di Roma e non dal Ministero”. http://www.universita.it/test-ammissione-2011-bilancio-gelmini/
Diverso è il caso di Palermo dove oltre ad essere stata ritardata la graduatoria per un errore sulla valutazione di un quiz., ci potrebbero essere dubbi sulla composizione del questionario rispetto all’indicazione ministeriale, artt.
2. co. 3 e 7, co. 3 del Decreto 15 giugno 2011 applicata da tutte le Università con 40 quiz di Cultura generale e logica, 18 di Biologia, 11 Chimica e 11 di Fisica-Matematica, http://attiministeriali.miur.it/anno-2011/giugno/dm-15062011.aspx
Invece a Palermo, per una diversa e dubbia interpretazione di questo Decreto, i quiz sono 35 per Cultura
generale e Logica, 15 per Biologia, 15 per Chimica e 15 Fisica-Matematica.

http://portale.unipa.it/amministrazione/areaserviziarete/segreteriestudenti/home/attachments/bandi_2011/bando_professioni_sanitarie.pdf

Commento
Il problema starebbe quindi nella mancata uniformità della elaborazione del questionario che per le Professioni sanitarie viene gestito autonomamente da ogni singolo Ateneo e non dal Ministero dell’Università, come invece avviene già da diversi anni per Medicina e Chirurgia, per Odontoiatria e per Veterinaria.
Perché allora non prevedere che per il prossimo AA 2012-13 anche per le Professioni Sanitarie il questionario sia unico per tutte le Università e proveniente dal Ministero ?

http://www.aitn.it/areatest/rassegna/sole/2009/Sole%20Sanità%2025%20ago%202009%20ammissioni%20pag%2022%20e%2023.pdf

Peraltro, già una metà delle Università, fra cui Ancona, Bologna, Catanzaro, Napoli 2, Roma Tor Vergata, si affidano allo stesso Consorzio CINECA che gestisce gli esami nazionali per Medicina e Chirurgia.

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