RIAB INFO
Aperiodico del’IPY
Newsletter del 1 novembre 2011
Anno IX° n° 20
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ALLARGATE AD ALTRI LE NEWS DI RIAB INFO “ FATELE GIRARE”
la redazione.
NAS SCIOLTI DALLE CATENE
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RIAB INFO, pubblichiamo quanto apparso in data odierna sul quotidiano Brescia Oggi. Incomincia, infatti, a produrre effetti sull’abusivismo il cosiddetto “modello Brescia” entrato a regime lo scorso 18 settembre. In sei mesi i Nas hanno apposto i sigilli ad alcuni centri di massaggio orientale, rifacendosi proprio ad un nuovo regolamento adottato dal Comune
Signor Direttore di Bs Oggi.
Ho letto il vostro articolo sui centri massaggi e sono ancora più convinto che quanto hanno fatto il Comune e l’Asl di Brescia sia assolutamente giusto e vada nella giusta direzione per la tutela della salute dei cittadini.
La “trovata” è stata semplice e potrebbe anche fare scuola. Infatti, per porre un freno proprio al proliferare dei tanti centri di massaggi, d’ora in poi, si controlleranno i requisiti dei richiedenti e le attività consentite dovranno essere, per forza di cose, chiaramente o di tipo sanitario o di tipo estetico. Al momento della domanda all’interessato viene chiesto di produrre la documentazione relativa alla sua qualifica professionale. Può sembrare poco o ovvio, ma prima bastava una semplice informativa di inizio attività. Ora, per fortuna, non è più così e a chi era già attivo sul territorio sono stati dati sei mesi per adeguarsi alle nuove regole: o sanitario con titoli validi, o unicamente operatore estetico! Insomma Brescia ha esteso l’elenco delle professioni sanitarie da sottoporre a vigilanza, includendo anche il fisioterapista. Bene, ben fatto. Cosa diversa invece sarà stabilire quali titoli siano abilitanti. Qui la matassa si sta sbrogliando perché, fisioterapista a parte, anche al masso fisioterapista biennale pre 1999 viene data la possibilità di riconvertirsi in ft, grazie ad un recente Dpcm, le cui procedure attuative partiranno a giugno 2012. Restano, però, in discussione i titoli conseguiti nel post’99 perché, anche se sulla loro validità pende un ricorso al Consiglio di Stato, ultimamente, e a sorpresa, sul sito del Ministero della Salute figurano addirittura come “professione sanitaria”. La cosa è alquanto strana, sia perché non è stato modificato un Decreto del 2001 che le elenca, sia perché, per definirsi tali, ad oggi, serve aver conseguito una Laurea. Per avere delucidazioni bisognerebbe forse sentire l’on Molteni, della Lega, il cui attivismo, su questa materia, ha dello stucchevole.
Gianni Melotti
RIAB INFO, per avere una idea dell’abbaglio che sta prendendo la parlamentare leghista potete ascoltare questo file audio http://www.aimfi.it/e107_files/misc/…modificato.mp3
Si pubblicano, a seguire, alcuni passaggi di un articolo sull’argomento che potrete leggere su Riabilitazione Oggi di ottobre.
…con una decisione che ha quasi dell’incredibile, a sorpresa, il dieci di ottobre dal sito del ministero della Salute apprendiamo che la figura del Massofisioterapista è definita, ancora, come “professione sanitaria non riordinata”. Il tutto nel bel mezzo di strani sommovimenti che hanno visto apparire e poi sparire un articolo nel ddl ominibus che inseriva anche il Mft in farmacia e nell’accoglimento di un ordine del giorno per salvaguardare i corsi per i mft ciechi, per altro contro la volontà degli stessi interessati, in sede di approvazione dello stesso provvedimento alla Camera”.
…… tutto ciò ha fatto letteralmente imbufalire la categoria, dall’altro ha ringalluzzito gli interessati. Costoro, alzata immediatamente la cresta, hanno iniziato una sorta di caccia alle streghe nei confronti (degli) abusivi, mentre altri hanno pensato bene di proporre il carcere duro (41 Bis) per Antonio Bortone Presidente dell’Aifi. Altri, ancora, hanno scritto che per l’Aifi sta per incominciare l’incubo, assieme ai tanti soci chiacchieroni che si prodigano su vari giornali nazionali. L’ubriacatura mediatica per una semplice modifica sull’ “home page” ministeriale, senza che ancora si sia cambiato nulla in concreto nelle norme, ha portato qualcun’ altro addirittura ad evocare un passato che vorremmo lasciarci alle spalle…… come quella che riporto:” Adesso, però, chi ha sbagliato paghi…senza pietà alcuna….ora spero che inizi l’OPERAZIONE NORIMBERGA. A processo i dittatori della fisioterapia!!! SENZA PIETA’!!!” . (http://www.aimfi.it/comment.php?comment.news.313) Insomma è bastato un più che probabile svarione, sul sito del ministero, che hanno dato di matto tutti. Svarione dicevo, perchè quella del Mft non può essere definita come una professione sanitaria “tout court”, mancando dei requisiti oggi richiesti per potersi definire tale e cioè una Laurea. O per dirla come recita l’articolo 4 quater della Legge 3 febbraio 2006, n. 27: “Ai sensi dell’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, la formazione per l’accesso alle professioni sanitarie infermieristiche e tecniche della riabilitazione e della prevenzione è esclusivamente di livello universitario”. Ma, sul sito, non si poteva nemmeno asserire che questa fosse una professione sanitaria ausiliaria, perchè queste non esistono più, essendo state abrogate dalla legge 42/99. Insomma un bel pasticcio che….. non ha mancato di creare sommovimenti anche nella categoria. Basti citare la diffida che quattro colleghi, dopo aver tentato inutilmente di coinvolgere qualcun’ altro, grazie ad un blog creato in rete, hanno intenzione di fare al Ministero. Accollarsi per intero le spese.
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RIAB INFO, lettera di un lettore
Quindi, con la pubblicazione, tutti dentro?
La pubblicazione sul sito del ministero dei MFT 403/71 ha creato di fatto il doppio canale formativo? Quindi abbiamo sbagliato i conti con il dpcm? A ben vedere il risultato è quello di aver aperto la strada (quella legale e vera) a tutti i post 99? ….
In realtà se così fosse non mi stupirebbe visto che la regione Umbria ha rilasciato una patente (statale)….. ma non era meglio fare una sanatoria per tutti e chiudere le scuole per MFT ….. IO ABITO VICINO A PG e so che le lezioni in questi corsi sono al fine settimana o cmq sono di pessima qualità…. possibile che lo Stato preferisca lasciare aperto un simile canale infischiandosene dei colleghi FT che escono con una Laurea in tasca?
Ciao Buona giornata!
Marco
RIAB INFO, basta rispondere “no” ad ogni punto interrogativo fino all’ultimo al quale si può evidentemente rispondere con un “si”. Su un’eventuale “sanatoria” con chiusura dei rubinetti, per ora, non ci pronunciamo.
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RIAB INFO, una interessante sentenza della Cassazione
Da “GRANDANGOLO” il giornale di Agrigento del 31 ottobre 2011
Cassazione, Centro Heracles: sequestro legittimo se personale non ha laurea triennale
Rischiano il sequestro preventivo i centri di fisioterapia che fanno curare i pazienti da personale privo della laurea triennale necessaria per praticare le attività riabilitative. Lasciare che simili strutture continuino le loro attività mediche o paramediche abusive è negativo per la salute di chi a tali centri si affida e pregiudizievole per quei professionisti del settore che, invece, hanno i necessari requisiti di studio. Lo sottolinea la Cassazione. I supremi giudici, infatti, con la sentenza 39292 (2011), hanno confermato il sequestro cautelare del centro fisioterapico ‘Heracles’ di Agrigento nel quale la riabilitazione veniva esercitata da due addetti privi di laurea breve ed abilitati solo ai massaggi. Senza successo la titolare del centro, Maria Pia M., ha chiesto alla Suprema Corte di poter riaprire i battenti. “La libera disponibilità delle struttura sanitaria comporterebbe il rischio di reiterazione della condotta delittuosa, ciò consentirebbe la continuazione di una attività paramedica o medica abusiva, con conseguenze negative non solo per le categorie professionali interessate, ma anche per la salute dei clienti del centro”, le ha replicato la Cassazione. Confermata, così, l’ordinanza cautelare emessa dal Tribunale di Agrigento lo scorso 14 marzo.
(ANSA) – ROMA, 31 OTT – Rischiano il sequestro preventivo i centri di fisioterapia che fanno curare i pazienti da personale privo della laurea triennale necessaria per praticare le attivita’ riabilitative. Lasciare che simili strutture continuino le loro attivita’ mediche o paramediche abusive e’ ”negativo” per la salute di chi a tali centri si affida e pregiudizievole per quei professionisti del settore che, invece, hanno i necessari requisiti di studio. Lo sottolinea la Cassazione.
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RIAB INFO, a questo link è possibile firmare una petizione in favore degli Ordini
http://petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2011N15715
Petizione Istituzione di Albo e Ordine per le professioni sanitarie
A:Parlamento e Ministro della Salute
Istituzione di Albo e Ordine per le professioni sanitarie
500 mila professionisti senza riconoscimento
A rischio non soltanto i pazienti, cittadini italiani che hanno pagato e pagano salato il costo per la propria salute, ma il futuro stesso delle professioni sanitarie non disciplinate da organi professionali. In Italia operano più di 500 mila professionisti (dai fisioterapisti ai logopedisti passando per dietisti e radiologi) che, pur avendo conseguito una laurea, non possono disporre di un proprio ordine professionale. Da più di 10 anni questi professionisti della sanità attendono che la loro posizione venga regolamentata e protetta. Il fenomeno dell’abusivismo ha dilaniato queste professioni, in particolar modo quella del fisioterapista, sono stati censiti 2 abusivi per ogni fisioterapista:
100.000 abusivi a fronte di 50.000 fisioterapisti veri
Un dato allarmante che le istituzioni sembrano sottovalutare, un giro economico di enormi proporzioni e tutto in nero.
Senza un istituzione di tutela e che tuteli non è possibile difendersi.
Il Ddl 1142 è finalmente arrivato in Parlamento, ma per un cavillo formale è stato rimandato.
PROPONIAMO UN REFERENDUM PER RENDERE GIUSTIZIA AI 500.000 CITTADINI ITALIANI, OPERATORI SANITARI, CHE ASPETTANO DA PIU’ DI 10 ANNI DI VEDERE RICONOSCIUTI I PROPRI DIRITTI E TUTELA DELLA PROPRIA PROFESSIONE E ANCHE A FAVORE DELLA SICUREZZA DEI 60.000.000 DI CITTADINI ITALIANI CHE A LORO SI RIVOLGONO.
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Consulta Professioni Sanitarie della Lombardia
V i a d e l l a C o m m e n d a , 2 8 – 2 0 1 2 2 M i l a n o
0 2 / 5 5 1 8 4 8 4 9 – 0 2 / 5 5 1 8 4 8 7 6 ( f a x )
e – m a i l : milano@tsrm.org
AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE XII IGIENE E SANITA’
Sen. Antonio Tomassini
Oggetto: riforma degli ordini; DDL 1142.
Gentile Senatore, la Consulta delle Professioni Sanitarie della Lombardia riunitasi in assemblea plenaria dopo il Convegno svoltosi presso il Consiglio Regionale della Lombardia il 7 ottobre u.s., dal tema “Organizzazione sanitaria in Lombardia, le Professioni Sanitarie dell’Area Tecnica: il futuro diventa presente”, ha convenuto e ritiene imprescindibile l’attuazione e la votazione del DDL 1142.
La Consulta invita pertanto la S.V a farsi portatore di quanto sollecitato in occasione di questo ultimo incontro e dal Consigliere di maggioranza Giorgio Puricelli, relatore all’evento. Proprio il Consigliere regionale è stato recentemente autore di una mozione approvata all’unanimità sul tema delle Professioni Sanitarie, concernente l’Istituzione nelle Aziende Sanitarie di Unità Operative delle Professioni Sanitarie, in attuazione della L. 251/2000. Le 22 professioni sanitarie, i 570.000 professionisti, attendono tale riforma, soprattutto nell’interesse di tutti i cittadini italiani.
La Consulta delle Professioni Sanitarie della Lombardia, che da anni è impegnata e sul
fronte regionale alla corretta valorizzazione di tutti i professionisti sanitari, è certa che la volontà politica, più volte espressa a favore ed in modo bipartisan, sia quella di “ordinare” le nostre professioni al passo con quelle europee (oltre 10 anni di attesa) e pertanto sollecita tutti i rappresentanti le Istituzioni in tal senso e resta a disposizione per tutta la collaborazione necessaria a favorire il proseguo dell’iter parlamentare.
Grato per quanto potrà fare le porgo cordiali saluti.
IL PRESIDENTE DELLA CONSULTA PROFESSIONI SANITARIE LOMBARDIA
Massimiliano Sabatino
http://www.antoniotomassini.it/stampa/50/Ddl-1142-Gli-ordini-fondamentale-strumento-contro-abusivismo-e-comportamenti-scorretti.html
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RIAB INFO, ora un piccolo assaggio di un gustoso pezzo che potrete leggere sulla prima pagina di Riabilitazione Oggi di ottobre.
Giornale che, dal prossimo anno, tornerà ad una periodicità bimensile (dai 10 attuali passerà a 5 numeri all’anno, con esclusione dei mesi di luglio e agosto).
La quota di abbonamento prevista è di euro 20 (se sottoscritto entro il 15 gennaio) ed è comprensiva dell’iscrizione al “Riabilitazione Oggi CARD Club” per il 2012, con possibilità di usufruire degli sconti e dei servizi previsti per i Soci.
Dopo il 15 gennaio la quota di abbonamento è di 10 euro.
I versamenti vanno effettuati sul c.c. postale n. 35228204 intestato a Editrice Speciale Riabilitazione – Via Lattanzio 15 – 20137 Milano.
Per ulteriori informazioni contattare la Segreteria allo 02/550.12.550 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12,30.
SM CONTESTA IL FATTO DI NON POTER FARE IL MEDICO
Ve la ricordate quella canzoncina dello Zecchino d’oro sui ” 44 gatti, fila per sei, con il resto di due”? Beh, qualcosa del genere, ma molto più in grande, si erano messi in testa di organizzarlo, in piazza Montecitorio, lo scorso 20 settembre, anche alcuni Isef e Laureati in Scienze Motorie, storicamente, da sempre, affini al mondo della riabilitazione.
L’avevano studiata in grande: dall’abbigliamento (camice bianco – t-shirt o camicia bianca e jeans), alla parte coreografica. Si sarebbero dovuti assembrare a drappelli di 100. Disporsi su file 10 per 10, distanziati di un paio di metri l’uno dall’altro, con tanto di responsabile per ogni gruppo. Costui sarebbe stato deputato a dire: “ ORGANIZZIAMOCI !”
…. nessun Ufficiale di Picchetto mi ha mai fatto fare le cose che intendevano fare costoro (non scherzo): otto squat a braccia in avanti; 12 slanci delle braccia avanti; 12 braccia in alto; skip lento modello marcetta; 12 calciate lente; 12 slanci delle braccia avanti alternati ad altrettanti delle braccia in alto! Insomma una vera scemenza visto che lo scopo dichiarato era quello di rivendicare l’inclusione del Laureato in SM in sanità.
….se si chiede l’abolizione totale del comma, stanno chiedendo di fare anche il medico!
Dimenticavo, alla fine i responsabili avrebbero dovuto dire: “ROMPETE LE RIGHE”. Già, rompete.



